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Fünf Horizonte für Bolzano Danza 2026

Published on 23.06.2026

Dal 16 al 31 luglio 2026, Bolzano torna a essere una delle capitali della danza contemporanea. Per la sua 42ª edizione, il Festival — guidato per il secondo anno da Anouk Aspisi e Olivier Dubois — propone 16 giorni di programmazione diffusa sul territorio: 36 artisti internazionali, oltre 40 appuntamenti in 17 location, 7 prime italiane e 2 prime assolute.

Il filo conduttore è Orizons — l’Orizzonte: uno spazio di tensione e apertura, un invito radicale a ribaltare il nostro punto di vista. Il pubblico, in questo viaggio, è al centro dell’esperienza. È chiamato a muoversi, partecipare, ad abitare la città con occhi diversi — anche attraverso progetti partecipativi, eventi fuori formato e nella grande festa urbana di Extradanza.

 

Per orientarsi in questo fitto palinsesto, abbiamo individuato 5 nuclei tematici. Non categorie rigide, ma suggestioni e spunti per esercitare lo sguardo. Ogni spettacolo potrebbe abitarne più di uno. Siete liberi di ignorarli del tutto — o di usarli come punto di partenza per costruire il vostro percorso personale tra i giorni del festival.

1. Memoria e trasmissione

La danza come patrimonio vivo, gesto che attraversa generazioni

La storia della danza non è un archivio immobile, ma una materia viva che ogni corpo riattiva, trasforma e consegna al presente. Alcuni lavori di questa edizione attraversano opere, figure e genealogie che hanno segnato la scena contemporanea, mostrando come un gesto possa cambiare nel tempo senza perdere la propria forza.

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2. Corpi politici e nuove identità

Il corpo come luogo di confine, rappresentazione, trasformazione

Il corpo non è mai neutro. Porta storie, ferite, desideri, norme, possibilità. In questo orizzonte rientrano gli artisti che interrogano la rappresentazione, sfidano i codici estetici dominanti e aprono spazio a presenze, identità e forme di bellezza non previste. Qui la danza diventa un modo per guardare ciò che spesso resta ai margini e riportarlo al centro della scena.

 

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3. Spazio, paesaggio, città

Bolzano come palcoscenico diffuso

Bolzano Danza abita la città e il territorio: castelli, piazze, bunker, musei, biblioteche, parchi, luoghi storici e spazi quotidiani diventano parte dell’esperienza. La danza non si limita a occupare questi luoghi: li attraversa, li rivela, li modifica per il tempo di una performance. Guardare uno spettacolo significa anche guardare Bolzano da un’altra angolazione.

 

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4. Arte, tecnologia e ricerca

Dove il corpo incontra scienza, immaginazione e nuovi linguaggi

La danza contemporanea è anche un laboratorio di pensiero. In questo orizzonte il corpo dialoga con realtà aumentata, suono, immagine, archivi, dispositivi tecnologici e ricerca scientifica. Non per sostituire la presenza, ma per osservarla meglio: capire come il movimento si trasmette, si trasforma, si registra, si reinventa.

 

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5. Comunità e partecipazione

Il festival come spazio da vivere insieme

Bolzano Danza non è solo qualcosa da guardare. È uno spazio in cui entrare, incontrarsi, fare esperienza, prendere parte. ExtraDanza, i workshop, gli incontri con gli artisti, BoDA e i progetti partecipativi invitano il pubblico a uscire dalla posizione di spettatore distante e a vivere il festival come un luogo condiviso.

 

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Cinque orizzonti, un solo festival.

Scopri qui il programma completo, condividi l’emozione con chi ami.

Ti aspettiamo!