MATTEO SEDDA – FUCK ME BLIND – Preview

Il duo FUCK ME BLIND è ispirato a Blue, ultimo film autobiografico di Derek Jarman: nel film girato prima della sua morte, data da complicanze da AIDS, il regista si fa carico della sua fine imminente come rivendicazione attiva della sua intera esistenza. Lʼinternational Klein Blue, colore caro al regista e unica immagine del film, diventa lʼinput per iniziare una ricerca tangibile del corpo in continua rotazione verso lʼinfinito. Seguendo gli stessi strumenti non narrativi del film, FUCK ME BLIND vuole creare unʼesperienza ipnotica sullo sfondo di un paesaggio omoerotico. Partendo da questo scambio di forze contrapposte i due corpi danzanti, utilizzando codici estetici che fanno richiamo ad una nuova danza omo – folkloristica mettono in atto la stessa rivendicazione dellʼesistere del regista.

 

Matteo Sedda è un coreografo, danzatore e attivista di origine sarda. Collabora come freelance per diversi artisti, tra cui Jan Fabre, Enzo Cosimi, Aïda Gabriëls, Igor x Moreno. Dal 2018 porta avanti una ricerca coreografica profondamente segnata dalla sua esperienza con l’HIV. Esplorando il desiderio e la vulnerabilità, mira a creare nuove rappresentazioni dell’AIDS che rinnovino il dialogo tra memoria storica e rielaborazione artistica. Nel suo primo assolo, POZ! il suo coming out come persona che vive con HIV è diventato al contempo un manifesto politico e artistico. Vincitore di DNAppunti Coreografici 2024, FUCK ME BLIND debutterà il 19 ottobre 2025 a Romaeuropa festival.

 

CREDITS
Idea e regia: Matteo Sedda / coreografia e performance: Marco Labellarte, Matteo Sedda / suono: Gio Megrelishvili / drammaturgia e disegno luci: Margherita Scalise / creazione costumi: Maarten Van Mulken / mentorship: Igor Urzelai Hernando, Moreno Solinas / produzione: Fuorimargine – Centro di Produzione di Danza e Arti Performative della Sardegna / coproduzione: Théâtre de Vanves, Scène conventionnée dʼintérêt national / con il sostegno di: Grand Studio (BE) / progetto vincitore di: DNAppunticoreografici / promosso e sostenuto da: Fondazione Romaeuropa, Gender Bender Festival, Triennale Milano Teatro, Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni, Operaestate Festival/Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, Lʼarboreto – Teatro Dimora di Mondaino

 

In collaborazione con  DNA Appunti Coreografici – Romaeuropa Festival