Sezione outdoor: cartografie affettive

Sezione outdoor: cartografie affettive

Bolzano Danza 2019 si spalma nella città grazie al programma di performance outdoor ideato dal guest curator Rachid Ouramdane, codirettore del Centro Coreografico Nazionale di Grenoble.

“Ho scelto artisti - ha dichiarato Ouramdane - che parlano delle differenze, di quegli aspetti non sempre visibili del vissuto di ciascuno. Corpi e luoghi in cui ciascuno proverà a trovare il proprio posto per ridisegnare una personale cartografia affettiva”. Così il pubblico potrà gustare l’impervia scalata vera e metaforica di Floe di Jean-Baptiste André; la mancanza di ‘ossigeno’ di Ophelia di Yoann Bourgeois immersa nell’acqua in un silos di vetro, abbandonarsi al canto del cigno di un eroe solitario in Skull*Cult oppure al sorprendente mattatore Olivier Dubois. Fa riflettere e diverte anche moltissimo R.OSA di Silvia Gribaudi, mentre Trigger di Annamaria Ajmone porta il pubblico ad abitare un luogo con l’artista. Dirompente l’opera poliedrica per Museion con le artiste visive Pauline Boudry e Renate Lorenz e la coreografa-performer Latifa Laâbissi che investirà la facciata e il passage.

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